NORME IGIENICHE GENERALI

      ED ESERCIZIO FISICO

 

IL PASTORE SVIZZERO BIANCO adora l’esercizio fisico e ha bisogno di essere condotto quotidianamente senza guinzaglio in uno spazio all’aperto sufficientemente ampio e possibilmente privo di pericoli per   una corsa salutare. Ovviamente   l’educazione è di importanza cruciale al fine di poter lasciare il cane senza guinzaglio.   E’ molto fastidioso per un persona che passeggia nelle vicinanze o che fa jogging vedersi precipitare addosso un Lupoide Bianco di quale non conosce le intenzioni.

In effetti in campagna il nostro cane ritrova i suoi istinti atavici di autentico cane da conduzione e trova molto piacevole, per esempio, girare attorno al suo padrone,  come  se si trattasse di orientare l’essere umano in una certa direzione desiderata.

Arriva addirittura a riprendersi il ruolo di pastore con i cani che incontra nel corso della sua passeggiata, specialmente se questi sono in movimento. In questo caso bisogna fare molta attenzione ed essere solerti ad intervenire al fine di evitare Possibili liti tra il nostro soggetto e i cani che rifiutano la sua autorità e la suo innata “tendenza a condurre”.

Un conto è seguire una pallina, e un conto è rincorrere un ciclista o unapersona che fa footing…

In questi casi è necessario disporre di un richiamo molto forte e di un gioco/premio assolutamente irresistibile per il nostro amico.  Una socializzazione precoce e   sostenuta, unitamente ad un buon livello di educazione eviteranno situazioni spiacevoli di questo tipo.

In caso contrario è meglio non rischiare e recarsi in un luogo meno affollato.

Dal punto di vista igienico il Pastore Svizzero Bianco non necessita di particolari cure anche se, come tutti i cani, ha bisogno di essere seguito con attenzione.

Il loro mantello è auto-pulente.

Ovvero il pelo è composto da una particolare "tessitura vitrea" per cui anche se fosse ricoperto interamente di fango, sarebbe sufficiente una spazzolata (quando il fango è asciutto..) per farlo ritornare candido...anche se dovrà essere spazzolato almeno 2-3 volte alla settimana.

Durante la muta, l'operazione di spazzolatura dovrà essere svolta una volta al giorno, con apposita spazzola. Seguendo questi accorgimenti, si potranno diminuire i bagni specialmente nei mesi invernali; ogni volta che questo venga fatto, si dovrà aver cura   di asciugare bene il cane per evitare il rischio di reumatismi.

 Molta attenzione si deve prestare alla pulizia delle orecchie: la sporcizia  e il cerume, devono essere rimossi con l'aiuto di un tampone di cotone inumidito avvolto attorno a un bastoncino.

 

La cura degli occhi non richiede particolare attenzione, solo in presenza di un eventuale arrossamento si potrà fare un impacco-lavaggio con acqua borica o con la camomilla.

 

I cani che vivono molto all'aria aperta, normalmente non necessitano di molte cure riguardanti le unghie, perché con le passeggiate e il gioco si riesce a mantenere una lunghezza adeguata. Se ciò non fosse possibile, meglio rivolgersi al veterinario che con appositi strumenti provvederà al taglio delle stesse.

 

Meno problematica è la pulizia dei denti che verrà risolta dando al nostro cane un osso, un panino secco o una mela che rosicchiando pulirà da solo la dentatura. Tutto ciò sono solo semplici regole che un buon padrone può eseguire senza particolare difficoltà.

 

Per quanto riguarda ancora il mantello un’ attenta indagine deve essere fatta per controllare che non vi sia la presenza di parassiti o infezioni. Comunque per prevenire questo pericolo, esistono vari prodotti specialistici in commercio.

        

VIAGGI

   

E' consigliabile abituare il cane fin da cucciolo a viaggiare in auto a stomaco vuoto, iniziando con brevi viaggi su percorsi con poche curve.

         

AVVELENAMENTO

 

SINTOMI DI AVVELENAMENTO :

Irrigidimento degli arti - Mancanza di equilibrio - Respiro difficoltoso - Crisi convulsive – Vomito - - diarrea a volte con sangue

 

COMPORTAMENTO DA ADOTTARE:

Mettersi in contatto con il centro veterinario più vicino, in modo da allertare il medico perchè si renda immediatamente disponibile al momento dell'arrivo dell'animale.

Cercate di far vomitare il cane: utile a questo scopo, in assenza di farmaci appositi (emetici), la somministrazione di una sospensione di chiara d'uovo montata a neve, unita ad acqua calda molto salata.

Mantenere il soggetto tranquillo e NON SOMMINISTRARE MAI LATTE.

Evitare qualsiasi inutile stimolo sonoro o visivo che possa scatenare   una crisi convulsiva.

ALIMENTAZIONE

Una crescita armoniosa è strettamente legata ad una alimentazione equilibrata ed adatta alle necessità del cucciolo. Fino a quattro mesi l'ideale è distribuirgli la sua razione giornaliera in tre/quattro pasti per passare a due fino ad un anno e, successivamente, ad un pasto giornaliero. Non è necessario variare costantemente l’alimentazione. Il cane è molto abitudinario e monotono per quello che riguarda i suoi gusti . Quindi se si inizia l'alimentazione con riso, carne di pollo o agnello, un po' di olio di semi di girasole ed integratori di vitamine ed oligoelementi oppure con dei mangimi secchi preconfezionati, assolutamente non variare il tipo di alimentazione, a meno che non si presentino problemi specifici al vostro cane.

        

Lasciare sempre acqua fresca a disposizione, in special modo se il mangime viene servito secco.

Il cucciolo deve consumare la sua razione del pasto immediatamente (se non la consuma tutta la prossima volta la razione sarà ridotta).

Normalmente il cucciolo viene consegnato dopo i 60 giorni di vita; di conseguenza è già svezzato e mangia da solo.

 
        

E' buona regola informarsi presso l'Allevatore sul tipo di cibo somministrato fino a quel momento e continuare con lo stesso per non creare problemi intestinali al cane. Se poi, per motivi nostri, vogliamo cambiare cibo, questo andrà fatto in maniera molto graduale.

Il cucciolo mangia la sua razione suddivisa in più pasti, di solito tre o quattro al giorno.

 
        

Ricordatevi che risparmiare sul tipo di cibo può sembrare conveniente, ma può creare, a lungo termine, problemi di salute al cane e, oltre a vere sofferenze per l'animale, comporterà grosse spese veterinarie.

Un cane con sguardo attento, agile e vigile non è solo il frutto del suo allevamento e della sua educazione; molto dipenderà anche dalla alimentazione, che risulta quanto mai importante al fine della crescita di un soggetto sano.

Oggi in commercio esistono mangimi secchi ed umidi di altissima qualità, bilanciati e studiati per garantire all'animale tutto ciò di cui necessita durante la crescita e sviluppo, il mantenimento e l'età avanzata.

MANGIMI SECCHI

 

Quelli di tipo "puppy" o "junior" sono specifici per i cuccioli perchè contengono maggiori percentuali di calcio, proteine e vitamine per garantire un completo e corretto sviluppo della massa muscolare e scheletrica; e di norma si presentano in un formato piccolo per favorire la masticazione.

Quelli di tipo "premium" hanno un alto contenuto proteico (oltre il 25%) e sono indicati per i cani che svolgono un'intensa attività fisica e per le femmine in allattamento; questo è un tipo di mangime che potrebbe, alla lunga, appesantire troppo gli organi emuntori come il fegato e i reni.

Quelli di tipo "regular" o "standard" (quota proteica dal 22 al 25%) sono indicati per i cani che svolgono un'attività fisica media - normale e costituiscono quindi un mantenimento per il cane adulto;

Quelli di tipo "light" (a basso contenuto proteico, inferiore al 22%) sono indicati per i cani giovani ma sedentari, con problemi di peso e per il cane anziano.

MANGIMI UMIDI

Sono invece rappresentati dalle cosiddette "scatolette", che sono solitamente più appetibili di quelli secchi ma sono costituiti per la maggior parte da acqua: quindi per ottenere un pasto paragonabile ad una determinata quantità di secco occorre almeno il doppio del mangime umido; questo comporta un innalzamento dei costi che, in un cane di taglia medio grande, non può essere certo sottovalutato.

Quando la dose è corretta, il mangime umido può mantenere il cane in perfetta salute esattamente come quello secco.

In entrambi i casi, però, bisogna stare molto attenti alla qualità perchè ci sono mangimi e mangimi e purtroppo, a minor prezzo, corrisponde immancabilmente qualità inferiore.

Crocchette e biscotti grandi e duri aiutano a sviluppare il morso ed aiutano a tenere lontano il tartaro; i biscottini di piccole dimensioni, invece, possono essere usati come premio durante l'addestramento.

Teniamo comunque presente che anche questo è cibo, quini se diamo molti premi e opportuno diminuire un pò la razione giornaliera di mangime; in ogni caso, vanno somministrati al di fuori del normale pasto.

Le ossa di pelle di bufalo hanno la stessa funzione dei biscotti duri, ma vengono consumati più lentamente ed hanno quindi lo scopo di tenere occupato il cane per parecchio tempo.

Dopo aver analizzato questi concetti fondamentali è opportuno pendere qualche parola sul cibo casalingo.

Molti padroni, ancora oggi, optano per questa soluzione anche se difficilmente in casa si riesce a preparare una razione equilibrata e completa come quella garantita dai cibi industriali. Ma se proprio non si riesce ad abbandonare questa abitudine, ecco qualche utile consiglio per preparare al meglio una pappa coi fiocchi.

Principalmente un pasto preparato in casa dovrà contenere proteine sotto forma di carne (meglio bianca), carboidrati di origine vegetale sotto forma di verdure, cereali, pane secco, pasta o riso. Le proteine della carne potranno essere sostituite una o due volte la settimana da quelle del pesce, delle uova o del formaggio (possibilmente magro). Vediamo ora uno ad uno gli alimenti citati sopra:

CARNE: alimento con elevato quantitativo di proteine; è carente di calcio, sodio, fosforo, ferro, rame, iodio e di vitamine H, D, E. La carne non dovrebbe mai essere somministrata cruda a causa della possibile trasmissione di parassiti, anche se in natura il cane non mangia carne cotta e oggigiorno i controlli veterinari sono molto scrupolosi e rigorosi.

FEGATO: come la carne, contiene molte proteine ad elevato livello biologico, ma è anche ricco in grassi, carboidrati, minerali e vitamine (in particolar modo la vitamina A). Scarseggia nel contenuto di calcio. Il fegato è nutriente se somministrato crudo soprattutto in cani malati, deboli o anemici. Diete composte esclusivamente da questo alimento possono causare carenze di calcio, ipervitaminosi A, oltre che diarrea

PESCE: rappresenta una buona fonte di proteine, ma è povero di vitamine e sali minerali, così come la carne. E come questa, prima di darlo al cane, sarebbe opportuno cuocerlo, onde evitare la trasmissione di parassiti, ma soprattutto per distruggere la tiaminasi, un enzima che neutralizza la tiamina, provocando dunque delle carenze. E' opportuno togliere anche le lische, in modo da impedire un eventuale soffocamento.

UOVA: forniscono un elevatissimo apporto proteico, ma devono essere somministrate cotte: l'albume dell'uovo, infatti, contiene un enzima, l'avidina, che inattiva la biotina causando delle carenze; con la cottura dell'albume invece, è l'avidina ad essere inattivata e la biotina può essere quindi assimilata.

Il tuorlo d'uovo contiene un buon quantitativo di vitamina A, vitamina D e biotina (indispensabile per la salute di cute e pelo). L'uovo può essere somministrato anche crudo, ma in questo caso l'albume dovrebbe esser dato assieme al tuorlo, che, come scritto sopra, contiene un elevato contenuto di biotina.

L'uovo fornisce inoltre un elevato tenore di lipidi (circa un 33%) e un buon contenuto di acido linoleico. Questi due fattori coniugati contribuiscono a migliorare l'aspetto del mantello. Il guscio infine, e composto di carbonato di calcio, che se dato nella pappa, costituisce una buona integrazione di calcio.

Attenzione perchè si parla sempre e comunque di un'alimentazione casalinga!

LATTE: eccellente fonte di calcio, fosforo, proteine e vitamine. Presenta un elevato contenuto di lattosio che può dare diarrea a cani non abituati all'alimento.

FORMAGGI: anche questi alimenti sono ricchi in proteine e grassi, e risultano alquanto appetibili ai cani. Meglio non abusarne e in ogni caso, preferire i formaggi freschi e molli al parmigiano, che non dovrebbe esser nemmeno grattato sulla pasta.

PASTA E RISO: sono alimenti che risultano essere poco digeribili ai cani in quanto, essendo carnivori, sono sprovvisti delle amilasi necessarie alla loro digestione. In ogni caso, rappresentano un ottimale fonte di carboidrati. Sarebbe opportuno cuocerli moltissimo in tanta acqua per renderli più assimilabili.

GRASSI E OLI: rappresentano un'elevatissima fonte energetica, utile nei periodi in cui l'animale si trova sotto stress o sotto sforzo. Sono ricchi di calorie, quindi attenzione agli eccessi !! Preferire comunque gli oli vegetali (in particolar modo l'olio di semi di girasole), che presentano un adeguato contenuto in acido linoleico, utile tra le altre cose a mantenere un mantello lucido e sano.

VERDURE: alimento ricco di fibre e acqua; qualora l'animale le gradisca, sono ottime se integrate con proteine e minerali (in particolare calcio e fosforo ) in quanto ne sono carenti. Hanno anche pochi grassi, e vanno bene nelle diete dimagranti. Diete a base di verdura o comunque vegetariane non vanno troppo bene nei cani e gatti, in quanto non danno un apporto calorico sufficiente all'animale (sono carnivori!) e spesso e volentieri sono diete sbilanciate da un punto di vista nutrizionale. Tra le verdure sono da evitare in grosse quantità quelle ricche in acido ossalico (spinaci, bietole, cicorie, lattughe) che in parte fissano il calcio a livello intestinale rendendolo difficile per l'assorbimento e predispongono l'apparato urinario alla comparsa di calcoli.

OSSA: i cani adorano sgranocchiare le ossa; oltre a svagarsi, in questo modo prevengono, attraverso lo strofinamento dei denti, la formazione del tartaro e irrobusticono il loro apparato mascellare. In ogni caso sarebbe un abitudine da non incoraggiare troppo , specialmente per le ossa di animali di piccola taglia: frammenti d'ossa potrebbero incastrarsi in gola oppure provocare dei blocchi intestinali, spesso anche letali. Meglio piuttosto dare al cane della pelle di bufalo.

ERBA: sono molti i cani che mangiano l'erba e la causa ancora non è ancora ben nota: alcuni ne gradiscono il sapore, altri la mangiano per l'elevato tenore di fibra, altri lo fanno per poi vomitare. Probabilmente i fili d'erba vanno a solleticare recettori che stimolano il centro del vomito. Ovviamente sono assolutamente vietati gli avanzi della nostra tavola, in particolar modo per ciò che riguarda cibi speziati e piccanti. Anche i dolci sono banditi dalla dieta del cane: soprattutto la cioccolata, contenente la teobromide, sostanza tossica per il cane..Pensate che 3 - 4 etti possono addirittura uccidere un cucciolo di Pastore Svizzero Bianco.

Ricordatevi sempre che il cane ha soprattutto necessità di grassi, di proteine e di alcuni tipi di fibre e di cereali. Le proteine, in particolare sono gli elementi più importanti dell'alimentazione nel cane. La maggior parte delle persone ritiene che la quantità di proteina che l'alimento contiene sia il fattore più importante, invece di ponderare la qualità ed il pronto utilizzo della stessa. Per determinare la quantità di proteina utilizzabile, dobbiamo in primo luogo rompere la proteina nei relativi elementi costitutivi denominati amminoacidi.

Ci sono due classificazioni per gli amminoacidi di una proteina dietetica:

(1) essenziali - quelli che l'organismo del cane non può produrre in quantità sufficiente;

2) non essenziali - quelli che l'organismo del cane può produrre in quantità sufficiente.

 

La presenza, l'equilibrio e la qualità degli amminoacidi essenziali determinano il valore nutritivo (% di proteina utilizzabile) della proteina nel programma alimentare del cane. Tutti gli amminoacidi, sia essenziali che non essenziali hanno compiti nutrizionali molto specifici nell'organismo del cane nella struttura dei tessuti muscolari, nella regolazione degli anticorpi nel sistema immunitario, nel trasferimento degli impulsi nervosi ecc.

Gli amminoacidi essenziali ed alcune delle loro funzioni per un cane sono:

ARGININA: Questo amminoacido essenziale stimola la risposta del sistema immunitario aumentando la produzione delle cellule T avendo un effetto protettivo sulla tossicità degli idrocarburi e dei diuretici endovenosi, ha un'azione di controllo sui radicali ammoniacali disintossicando fegato, induce il rilascio dell'ormone di sviluppo dalla ghiandola pituitaria ecc. ecc.

ISTIDINA: amminoacido essenziale che libera le istamine depositate nell'organismo, è associato con controllo di dolore, con l'artrite ed ha uneffetto vasodilatatore, aiuta la digestione iniziale stimolando secrezionedell'acido cloridrico nello stomaco.

LISINA: Questo amminoacido essenziale promuove lo sviluppo delle ossa nei cuccioli, stimola la secrezione delle mucose gastriche e si trova in abbondanza nel tessuto muscolare, nel tessuto connettivo e nel collagene.

METIONINA: l'apporto di questo amminoacido essenziale permette unregolare svolgimento delle funzioni della vescica partecipando alla sintesi dei sali e regola il livello di PH, impedisce i depositi e la coesione dei grassi nel fegato, permette la sintesi di altri aminoacidi come la colina, la taurina, la carnitina ...

FENILALANINA: amminoacido essenziale che stimola gli enzimi della fenilalanina aumenta i livelli di colecistochina, che dà senso di sazietà, controlla lo stimolo dell' appetito, espleta una funzione regolatrice della pressione sanguigna in caso di ipotensione, funziona con i minerali nella pigmentazione dei peli e della cute, provoca la tirosina e produce l'adrenalina ed la noreadrenalina e stimola l’ormone della crescita..

TEONINA: aminoacido essenziale che regola le richieste energetiche, concorre con la fenilalanina alla funzione umore-regolatrice ed alla pigmentazione cutanea, produce l'adrenalina e i precursori dell'ormone tiroideo

TRIPTOFANO: Questo amminoacido essenziale produce la serotonina che induce il sonno, produce la niacina che previene la pellagra inoltre  ha funzione di vasocostrittore e sembra concorrere nei meccanismi di coagulazione sanguigna. Gli studi indicano che la mancanza di triptofano  e di metionina può causare la perdita del pelo.

VALINA, (ISOLEUCINA E LEUCINA): funzionano insieme e sono classificati come amminoacidi "a catena ramificata". Essi regolano l'avvicendamento delle proteine nel metabolismo energetico, immagazzinandole nel tessuto muscolare e convertendole in energia durante i periodi di digiuno.

Gli aminoacidi elencati sopra sono ESSENZIALI per la dieta del cane.

Gli esseri umani ne richiedono soltanto otto di questi e pertanto un cane potrebbe patire delle gravi insufficienze se fosse alimentato con le sole proteine utilizzate per la dieta alimentare umana.