LE ORIGINI STORICHE

DEL PASTORE SVIZZERO BIANCO

Il Pastore Svizzero Bianco deriva anticamente dalla variante bianca del Pastore Tedesco, allevata e selezionata da parte di allevatori che intendevano mantenere la morfologia originale del Pastore Tedesco nelle linee di colore bianco, sia nella mittel-Europa che Oltreoceano.

E' altresì ampiamente documentato che questo cane deriva dal ceppo dei grandi cani bianchi da pastore dell'Europa Centrale, antichissima stirpe di conduttori e di guardiani delle mandrie e del gregge.

Quando però divenne necessario trasformare molti pascoli in zone agricole , i Tedeschi, da sempre appassionati di Cani e di Razze Canine, cominciarono a produrre soggetti ottenuti dagli accoppiamenti tra i grandi cani da pastore con cani da fattoria di più piccola taglia, allo scopo di condurre le greggi al pascolo passando indenni a lato di campi coltivati ad orzo, luppolo e mais, senza distruggere il futuro raccolto.
Da questi incroci, si ottenne un nuovo cane da pastore dall 'aspetto lupo-simile, con cranio cuneiforme e con orecchie erette, che mantenne la caratteristica tendenza a  condurre il gregge girandoci intorno.
La taglia è ovviamente superiore al cane da fattoria (
quasi come l'antico pastore..) e per questo riesce ad imporsi con sicurezza sul gregge, mordendo le pecore nella parte posteriore delle cosce.

Molti allevatori si adoperarono quindi a rimodellare le diverse razze da gregge e i loro sforzi vennero coronati producendo soggetti che tentavano di soddisfare sempre di più le nuove esigenze estetiche della popolazione.

Per questo si idealizzò un modello di cane con manto semilungo, orecchie erette e coda lunga e portata discesa lungo la coscia, non arrotolata sul dorso e priva di  deviazioni.

Verso i primi anni del '900 il ritmo della vita contadina andava lentamente trasformandosi sotto la spinta del progresso tecnologico ed industriale e dello sviluppo delle città.
Si avvertì allora il desiderio di produrre un cane da pastore  meno rustico, che gratificasse anche ambizioni estetiche di una borghesia fiera della presenza nel giardino di proprietà di un cane coraggioso e dall'aspetto esteriore che doveva incutere timore e rispetto.

 

In ogni zona della Germania, i Tedeschi selezionarono un tipo diverso di cane da pastore. Al Nord e al Centro le pecore erano più piccole e così anche i cani da pastore erano a pelo corto e con orecchie erette.    
Al Sud ed in montagna, al contrario, le pecore erano più grandi e i cani da pastore avevano spesso il pelo lungo, orecchie flaccide ed erano maggiormente aggressivi in quanto era ancora necessario tener lontano qualche predatore di grossa mole. Anche se non ancora tutelati nella loro purezza, questi cani da pastore avevano assunto caratteristiche genetiche abbastanza definite.                  
Allo scopo di migliorare la Razza da Pastore Tedesco venne istituita e nacque la
Società di Philax che fu la prima Società specializzata della razza.                   
L'attività iniziale della
Società di Phylax, (1891-1895) consistette nel catalogare e nel documentare le diverse tipologie di cane di pastore presenti nella Germania dell'epoca, allo scopo di migliorare geneticamente la Razza.      
E dagli archivi della Società di Phylax risultano anche documentati i Pastori Bianchi. Questi erano cani di varie misure e tipi presenti in quasi tutte le regioni della Germania.   

 Il tipo  Weiß Nord Deutscher Schäferhund presentava generalmente il pelo di pigmento bianco, ovvero un manto a pelo liscio di media lunghezza con sottopelo molto fitto e dotato di corporatura medio-grande dalle linee corporee armoniose, buone angolature e l'aspetto era più gradevole rispetto ad altri cani da pastore presenti nelle regioni del centro-meridionali della Germania.

La società di Philax, ovviamente, non si limitò a catalogare i vari ceppi di cane da pastore, ma effettuò anche degli esperimenti di selezione canina nel periodo che va dal 1891 fino al 1895. In particolare vennero utilizzati vari ceppi di cane da pastore (fra i quali anche il Pastore Bianco Alsaziano..) allo scopo di fissare delle specifiche caratteristiche morfologiche e caratteriali desiderate.                 
Le varietà utilizzate spaziavano dai cani da pastore presenti nei comprensori tedeschi del centro (Franconia, Turingia, Hessen, Rheinland) e del nord (Westfalia, Sassonia) e utilizzando anche cani Bianchi da Pastore provenienti dalle regioni settentrionali per apportare una maggiore taglia, una migliore variabilità genetica e soprattutto per attuare delle migliorie di tipo estetico al cane da Pastore Tedesco.

L'introduzione dei Pastori Bianchi al nord si ebbe sino al 1600 circa, con l'instaurazione della lega Anseatica (XII-XVII secolo).  Le città Tedesche del nord (Lubecca, Amburgo, Brema), come anche le città del Belgio e dell' Olanda che si affacciavano sul mare, ebbero grande influenze in tutta l'area del Mar Baltico ed è possibile ipotizzare che insieme agli scambi commerciali vennero introdotti anche antichi ceppi di Cani da Guardia nordici, spesso di colore bianco.                         

Lo scritto "Economia rurale e domestica" di Johann Coler della fine del 1600 spiega abbastanza approfonditamente di questi ceppi di cane da pastore e da utilità nei territori a nord della Germania dove appunto, nel trattato di zoologia, Coler descriveva il tipo islandese e norvegese, nella varietà con il manto a pelo lungo di color bianco, dalla taglia medio grande e di ossatura robusta che a quel tempo veniva impiegato nei moli portuali per sorvegliare la merce scaricata e contenuta nelle balle scaricate dalle navi.

Il cane dal pigmento scuro, ma con colore del manto bianco in verità era adoperato sin dai tempi dei romani, in particolare per badare le armenti, poiché il colore bianco si prestava meglio di ogni altro a distinguersi da quello di un eventuale predatore (lupo).

Già nel 116-27 A.C. lo storico e scrittore romano MarcusTerrentiusVarro , fu uno dei primo a elogiare i cani da pastore. Di nostro particolare interesse è il fatto che ha descritto i guardiani dei greggi come cani solitamente bianchi nel colore del manto. Egli spiegò che i pastori preferivano i cani bianchi per essere in grado di distinguere i lupi che di solito assalivano nella notte o nel crepuscolo dell'alba.

Nel 60 d.C. Columella, nel suo "De Rustica" accennava l'uso in terra iberica di particolari cani che i pastori utilizzavano per cacciare il lupo.
Egli affermò che il pigmento bianco era il più opportuno perché nell'oscurità della notte il cane da pastore potesse ben distinguersi dal predatore; per contro, i cani da utilizzare per la sorveglianza o la guardia della fattoria, magari verso i ladri di bestiame o di animali da cortile dovevano avere il manto scuro o nero, per meglio mimetizzarsi con le tenebre notturne e per meglio sorprendere il malfattore.

In questo scritto si accenna alla somiglianza del cane, sia con manto bianco che scuro (bianco per la conduzione e la guardia del gregge e scuro per la guardia della fattoria) alle fattezze morfologiche del lupo. E quindi egli accenna alla testa triangolare, alle orecchie erette, agli occhi leggermente obliqui e alla taglia prossima a quella del lupo. La prima fonte storica attendibile che cita il cane da pastore come  "Schaferhunde" si ebbe molto più tardi nel 1606, quando Conrad von Gessner (naturalista della prima metà del 1600) descrive appunto il cane da pastore come un cane predisposto all'addestramento per la guardia delle fattorie o degli armenti. Dal carattere impavido e coraggioso era di costituzione robusta ed in possesso di un forte abbaio.
Era allevato con il mantello bianco per essere distinto dal lupo e per non essere cacciato o colpito da un'arma da fuoco al posto del predatore.
E solitamente veniva fornito di un collare in ferro largo, dotato di cunei a punta a protezione della gola per avere la meglio in caso di attacco da parte dei predatori.
Nel 1701 il naturalista Hohberg nella sua opera "Georgica Curiosa" conferma e spiega il razionale dell'utilizzo del cane con mantello bianco per il pastore. Cioè secondo l'autore
il lupo attaccando il gregge e trovandosi di fronte il cane da pastore bianco, nel tempo avrebbe anche potuto desistere dal riproporsi a quel tipo di preda (BIANCA). Ad ogni modo, la sempre più ridotta presenza dei lupi nei territori Tedeschi (che sono sempre stati grandi appassionati di selezione canina) fece ampliare la selezione di diverse varietà cromatiche del manto, almeno per gli utilizzi di lavoro e guardia.

La taglia, ad eccezione per il cane utilizzato per la sorveglianza agli armenti o alla fattoria (con ossatura grossa e formato medio grande), verteva principalmente su di un formato mezzano, veloce e dalle prestazioni fisiche eccellenti. l tipo adatto alla conduzione del gregge doveva avere un'ossatura robusta, una taglia media ed una predisposizione al trotto per poter seguire e radunare il gregge (percorrendo giornalmente distanze maggiori doppie o triple rispetto al gregge).

Il cane da pastore il cui utilizzo preferenziale era la guardia era invece di taglia anche più robusta, oltre al fisico possente doveva possedere un abbaio sonoro per dissuadere gli eventuali predatori.
La mansione principale del cane da guardia consisteva nel vigilare ed all'occorrenza affrontare i predatori che si avvicinavano alla fattoria (stalla, pollaio, ovile ecc ecc). Indipendentemente dalle varietà tipologiche (secondo la mansione affidata), la postura delle orecchie discesa, in specie, era una costante in tutte le raffigurazioni storiche nel succedersi dei secoli. L'introduzione delle varietà nordiche ed il conseguente insanguamento potrebbe aver determinato una correzione del posizionamento dei connettivi auricolari ed un conseguente portamento eretto delle orecchie.

Malcolm B. Willis nel suo libro "Il Cane di Pastore Tedesco. La storia Genetica della Razza" (sebbene fosse un autore che non patteggiava per i Pastori Bianchi), disse "Il colore del Pastore Tedesco è in sé importante ma non ha effetto sul carattere del cane o sulla sua salute per il lavoro e dovrebbe rappresentare soltanto una considerazione secondaria per questa ragione. "(pag. 26) Dice anche ....."i Giudici con cui sono spesso in rapporto devono farla finita di considerare che devono essere allineati e premiati solo cani di colore simile. Un Giudice dovrebbe considerare altri aspetti morfologici o comportamentali in quanto il colore del pelo è una variabile irrilevante."  (pag. 36) (A pagina 39 dice) "Per molto tempo vi è stata l'errata credenza che il bianco è legato ad un gene recessivo o che potesse essere sinonimo di alterazioni biologiche. Oggi sappiamo che queste credenze sono prive di fondamento.2

Il Dott. Bruce, veterinario ed autore molto noto, disse a proposito di colore bianco ...."Il colore bianco è squalificato dalle mostre cinofile in alcuni paesi e severamente proibito in altri. La spiegazione fasulla data è che questi cani hanno difficoltà ad essere individuati sulle colline innevate, o che sono facilmente individuabili di notte e quindi inadatti a svolgere compiti di guardia. Quindi questo colore non è ben accettato dai maggiori allevatori e conseguentemente ostacolato."
 

"IL Pastore Tedesco Bianco"di Paul Schell D. Lo Strang, Stephen A.  Il Berman, M. Eileen Hilldrup nella prefazione cita - "come sfortunatamente spesso accada con le cose buone nella vita, una piccola minoranza piccola è stata molto forte nella disapprovazione dei Pastori Bianchi. Questo ha condotto alla paura e all'errata convinzione che un Pastore Tedesco Bianco è inaccettabile in quanto Pastore Tedesco e che non può essere iscritto ad un Kennel Club Americano..    Che sciocchezza !!! Un buon Pastore Tedesco Bianco NON E' NE' UN ALBINO, NE' UN PASTORE ALTERATO GENETICAMENTE !!...."

Il primo vero documento importante sui Pastori Bianchi risale all'anno 1882. Horowitz George, Giudice Inglese, Cronista Mondano e autore di "Alsatian" , nel suo "Il cane Lupo Alsaziano" del 1923 riferisce che nel 1882, due Pastori Bianchi Alsaziani fecero un'apparizione alla Mostra di Hannover. Uno era Greif, nato nel 1879 di colore bianco. Greif fu ancora esibito ad Hannover nel 1887.
Un anno dopo,1888, alla mostra di Amburgo, Greifa, un altro Pastore Bianco fu esibito. Alla Mostra di Cassel in 1889 fu esibito Greif II, un'altro Pastore bianco. Questi 3 Pastori Bianchi AlsazianiGreif-Greifa e Greif II erano di proprietà del Barone Hounds Beyenrode Knigge (che vendette successivament Greif all'Allevatore Sparwasser di Francoforte).

Informazioni quasi identiche su Greif e Greifa sono fornite nel libro "Il Cane da Pastore Tedesco, La Sua Storia, Il Suo Sviluppo e la Sua Genetica", da M. B. Il Willis.B.
Nel 1899, VonStephanitz iniziò a creare il moderno Pastore Tedesco utilizzando ed incrociando diversi tipi di cani da pastore documentati dalla Società di Philax, la cui discendenza apparteneva alle varietà più antiche. Egli acquistò da un allevatore appartenente alla Società di Phylax "Hektor Linksrhein" che divenne "Horand von Grafrath".

    

                Horand Von Grafrath                           Hektor Von Schwaben

Dall'incrocio di questo cane con Mores Pleiningensz 156 ,Won Stephanitz produsse Hektor Von Schawaben e dal successivo accoppiamento intensivo di Horand ed Hektor con altri cane da Pastore produsse tutti gli altri antenati (in varie linee di sangue..) dell'attuale Cane da Pastore Tedesco.    

Successivamente in seguito a numerosi contrasti interni,la Società di Phylax si estinse e fu lo stesso Capitano di Cavalleria Max vonStephanitz, a coordinare e a valorizzare gli sforzi degli allevatori dell'epoca. Attraverso i suoi scrupolosi insegnamenti, pose le premesse per fondare, sempre nel 1899, la Verein für DeutscheSchäferhunde (SV).

Hektor portava nelle sue linee genetiche il colore bianco come colore recessivo. Era normale che avrebbe potuto passare questi geni del colore bianco ai suoi discendenti. HorandVonGrafrath, il padre dei moderni Pastori Tedeschi fu così anche il padre dei moderni Pastori Tedeschi Bianchi !

Horand von Grafrath nacque il 1 Gennaio 1895.
 

Greif Von Sparwasser (Pastore Bianco), nato nel 1879 fu il nonno materno di Horand Von Grafrath, capostipite della razza.

Un mezzo fratello di Horand, Luchs 155, fu anch'egli influente come portatore del patrimonio genetico del colore bianco. Cosi come lo erano:

- POLLUX 151 (nonno paterno di HorandVonGrafrath)

- SHAEFERMAEDCHEN von HANAU (nonna paterna di
    Horand Von Grafrath) che produssero KASTOR SZ 153
     (padre di HorandVonGrafrath - Grigio)

E ovviamente lo erano pure:

- LOTTE von SPARWASSER (nonna materna di Horand
   Von Grafrath) la quale con

- GREIF von SPARWASSER (nonno materno di Hornad Von
   Grafrath - BIANCO) produssero LENE SZ 156 (madre di
   Hornad Von Grafrath - Grigio chiara)

L'influenza di un nonno è significativa, e siccome Horand era stato allevato ed incrociato spesso con consanguinei, questa influenza rimase vitale nelle generazioni successive.

Anche il suo mezzo fratello Luchs 155 è stato un grande riproduttore, la sua discendenza avrebbe portato molto bianco come fattore genetico .
Horand, come affermò Otto Von Stephanitz creatore di questa nuova razza, avrebbe portato anche il bianco tra i suoi geni nelle proprie linee di discendenza.                                                                                                    

Nel 1921 Won Stephanitz nel suo opuscolo sul Pastore Tedesco di 776 pagine pubblica una fotografia di un celebrato Pastore Tedesco Bianco ";BERNO" , un bellissimo esemplare di Pastore Bianco a pelo corto, nato il 24 Marzo 1913 di proprietà del Sig.G.Uebe di Seehausen.
Berno era figlio di Tyranin von Mingau e di Gisa Von Kameltal ed era nella 5° generazione in diretta discendenza da Horand von Grafrath e da Mores Pieningen SZ 159 attraverso suo figlio Hektor Von Schwaben che con TheKla 1 vd. Krone produsse Beowulf che divenne Beowulf von Nahegau.

 

          

                            BERNO                                            BEOWULF

Tuttavia Max Von Stephanitz non sembrò inizialmente incline a discriminare il Pastore Tedesco in base ai differenti colori del manto.
La prima finalità della sua impresa era quella della creazione di linee dotate di una grande propensione al lavoro.
Purtroppo dopo la morte di VonStephanitz, il VS si attaccò ad un fenotipo particolare ed adottò una politica di RIGETTO CATEGORICO nei riguardi dei Pastori Bianchi.

Da allora questi ex-Pastori Bianchi Tedeschi caddero in disgrazia, furono considerati come semplici "IMPURI" e numerosi allevatori eliminarono alla loro nascita i cuccioli che sfortunatamente erano bianchi nel colore del manto.

Il Pastore Bianco venne ancora utilizzato sugli altopiani e sulle colline dell' Europa centro-orientale e continentale (con clima temperato-freddo) e in Canada.
In questi luoghi aveva, nei mesi invernali, la possibilità di mimetizzarsi con il gregge e con l'ambiente circostante (spesso innevato per molti mesi all'anno...) ed oltre a condurre il gregge aveva la possibilità di proteggere lo stesso dagli attacchi esterni di lupi e di altri predatori.

Paradossalmente il "bianco immacolato" di questi cani gli conferirà un importante potere di seduzione che gli fece trovare il loro pubblico di appassionati specialmente negli Stati Uniti e in Canada.

Oggi sta emergendo il suo ruolo di membro del nucleo famigliare a tutti gli effetti. Questo ruolo sembra essergli caduto addosso di proposito sia per il suo aspetto esteriore candido, immacolato e molto rassicurante , sia per la sua spiccata sensibilità caratteriale (ed affinità per l'essere umano) davvero molto molto seducente.

I FATTI SALIENTI OLTREOCEANO

Nel 1906 il primo Pastore Bianco fu importato in America.
Si trattava di Mira von Offingen. Il proprietario di Mira purtroppo non ebbe molto successo con questo cane in America e le sue aspettative vennero vanificate definitivamente in seguito all''esclusione del cane Mostra Cinofila Internazionale "Queen of Switserland" che si svolse a New York nel 1908.
Quindi il cane venne riportato in Germania senza neppure essere stato iscritto al Libro Genealogico Americano. 
AnnTracy divenne una personalità famosa in tutto il mondo per il contributo fornito alla causa dei Pastori Bianchi. Dapprima membro dell'Associazione Internazionale del Pastore Tedesco, fu una profonda amatrice e conoscitrice della razza.
I Pastori Bianchi che giunsero nel suo allevamento erano diretti discendenti dei primi Pastori Tedeschi (Horand e suo mezzo fratello Luchs).
Anche se era a conoscenza dell'esistenza di Pastori Bianchi in Germania, non importò mai nessun pastore Bianco da adibire al suo allevamento.                  
Malgrado questo il 27 Marzo 1917 da 2 dei suoi Pastori Tedeschi nero-focati diretti discendenti di HORAND Von GRAFATH e di un suo mezzo fratello"Luchs" nacquero 4 cuccioli bianchi .

Stonihurst Edmond - Stonihurst Eric - Stonihurst Elf e Stonihurst Eadred. Edmund fu il primogenito e fu anche il primo Pastore Tedesco Bianco ad essere registrato sui libri genealogici Americani dell'A.K.C. Con questi 4 cani bianchi, Ann cominciò ad allevare la prima linea di sangue bianco in America.

Qualche anno dopo, il primo vero importatore ed allevatore della razza fu H.N.Hanchett di Minneapolis che nel 1920 importò dalla Germania dei Pastori Bianchi, li allevò con scrupolosità e pose le basi a poco a poco alla costituzione di una razza distinta..

E nel 1923 Geraldine Rockfeller Dodge importò dalla Germania alcuni Pastori Tedeschi Bianchi provenienti dai più rinomati allevamenti dell'epoca e dalle migliori linee di sangue.
I Signori Rockfeeller risiedevano in una tenuta di oltre 20.000 ettari chiamata "Moris County"situata nel New Jersey e possedevano un allevamento composto da oltre 150 esemplari. Nel loro Kennel "Giralda Farm" allevarono pastori Tedeschi nelle 3 varianti cromatiche (NERO-FOCATO, NERO e BIANCO).

Intorno agli anni 60 la popolarità dei Pastori Bianchi aumentò in modo vertiginoso, in quanto vennero spesso utilizzati in alcune serie televisive e in alcuni film dove, accanto a personaggi famosi e ad alcuni degli attori più noti di Hollywood, erano protagonisti anche dei Pastori Bianchi (Dorothy Crider)

Alcuni esemplari vennero addirittura impiegati negli spettacoli circensi come mostrano le immagini sottostanti dello show dei Pastori Bianchi al Circo di Parigi del 1948.

E anche la Walt Disney pensò di scritturare i Pastori Bianchi per alcune storie accanto a personaggi famosi...

L'ascesa della popolarità del Pastore Bianco causò, naturalmente, forti attriti con gli Allevatori del Pastore Tedesco, che consideravano questa variante come CONCORRENTE....

Nel 1964 il primo Club di Razza del Pastore Bianco sorse in California (U.S.A.) a Sacramento che spinse subito per la differenziazione della razza fino a chiamare la loro razza "Pastore Bianco Americano Canadese"; al posto di "Pastore Tedesco2;, ma nel 1968 l'A.K.C. (American Kennel Club), su pressione della SV Internazionale, vieterà ai Pastori Bianchi l'accesso alle Esposizioni di Bellezza patrocinate dall' A.K.C. e dalla C.K.C..

Sempre nel 1968 venne emanato un nuovo Standard del Pastore Tedesco, dopo che la Direzione del Club Americano del Pastore Tedesco decise di squalificare tutti i cani che presentavano del bianco nel manto (senza specificarne la percentuale di riserva..) e tutto questo fece aumentare le tensioni e i dibattiti che animarono, per gli anni a venire, quasi tutte le riunioni di questo Club di Razza.

Come reazione altri amatori si organizzarono e fondarono nel 1971 un nuovo Club di Amatori del Pastore Bianco in Canada (WSCC) e poi ne seguirono altri che miravano ad essere più efficienti dei precedenti riguardo la difesa e il riconoscimento di questi cani.

Nel 1980, il Club Canadese del Pastore Tedesco fece pressione per interdire ai Pastori Bianchi il diritto di partecipare alle manifestazioni cinofile. Questo tentativo riuscì solo in parte.
Infatti il Pastore Bianco venne ammesso alle prove di utilità e di lavoro, ma venne escluso dai concorsi di bellezza.

Negli anni 70 le iscrizioni al Club Americano del Pastore Tedesco si ridussero significativamente, al punto che gli Organi del Club deputati alla registrazione dei nuovi cani si riunirono per trovare eventuali soluzioni a questa emorragia. 
Il problema principale era che la Selezione Americana del Pastore Tedesco aveva prodotto un involuzione della Razza che portò all'apparizione di soggetti con eccessive angolature del treno posteriore, conseguenza, a loro volta, di cifosi, scorrettezza degli appiombi e sovraffaticamento delle articolazioni.
Inoltre si presentarono i primi problemi caratteriali con aspetti di iper-reattività e/o di ipo-sensibilità e quindi di equilibrio comportamentale meno prevedibile rispetto alle generazioni passate.

Il Pastore Bianco (tutelato dal Club AWSA), ebbe uno sviluppo ed una Selezione separata dal Pastore Tedesco e, contrariamente, a quest'ultimo l'intervento umano fu molto meno esacerbato.

Oggi l'AWSA (Club Americano del Pastore Bianco) resta estremamente attenta  alla qualità genetica delle linee d'allevamento, ma resta da stabilire se i suoi sforzi porteranno a dei vantaggi concreti (anche dal punto di vista "politico"..) e se questa sua vigilanza sarà allargata alla chiara e netta separazione ai fini riproduttivi tra Pastori Bianchi e Pastori Tedeschi Focati.

Infine con effetto 1 Maggio 1999 l'UKC UnitedKennel Club (la 2° Federazione Cinofila Privata più importante negli Stati Uniti dopo l'A.K.C.), riconosce il "PASTORE TEDESCO di colore BIANCO"come razza a se stante con il nome di "PASTORE BIANCO".
Questa informazione è stata estratta dal bollettino di Maggio-Giugno 1999 di "Bloodline Magazine", pubblicazione ufficiale dell'United Kennel Club.

"Kalamazoo, Michigan, 14 Aprile 1999: l'United Kennel Club annuncia il riconoscimento del Pastore Bianco. Il Pastore Bianco è una razza che è stata sviluppata da più di 40 anni da allevatori intenzionati e decisi a preservare la morfologia originale del Pastore Tedesco e le linee di colore bianco che sono state squalificate dal Club Canino Americano del Pastore Tedesco nel 1968";...

In effetti sembrerebbe che la squalifica in questione sia ben anteriore e risalga secondo la stampa specializzata dell'epoca al 1959.

Questo riconoscimento d'oltre-Atlantico è il risultato di un lavoro intenso del Comitato per il Riconoscimento della Razza all'interno del Club Americano (AWSA) e dell'impegno di molti aderenti a questa Associazione.                
Queste stesse persone e anche molti altri amatori del Pastore Bianco continuano l'opera con l'obiettivo finale del riconoscimento mondiale di questo splendido cane.

Tra il 1980 e il 1982 i Pastori Bianchi Americani e Canadesi furono importati in Germania. Ma la prima cucciolata europea ad essere ufficialmente iscritta all'appendice del libro delle origini è stata in Svizzera.                                               
In Svizzera, per l'esattezza, i primi cani di questa razza furono importati all'inizio degli anni 70.
Il maschio americano "Lobo" nato il 05.03.1966, può essere considerato come il progenitore di questa razza in Svizzera ed in Europa.

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